Nuovo Codice della strada, con il traffico fermo le auto dovranno lasciare spazio alle moto
Lo schema del nuovo Codice della strada prevede un varco centrale per moto e scooter nelle code in città, con multe da 80 a 320 euro e 2 punti in meno. Le regole non sono ancora in vigore.
Redazione Pimpit · 2 min di lettura

Con il traffico bloccato in città, gli automobilisti dovranno lasciare un varco centrale per far passare moto e scooter. È una delle novità contenute nello schema di decreto legislativo che riscrive il Codice della strada, che ha ricevuto il primo via libera del Consiglio dei ministri a metà ottobre ed è ora all'esame del Parlamento.
Come funziona il corridoio per le moto
La regola, prevista dall'articolo 51 dello schema, vale sulle strade urbane a carreggiate separate con almeno due corsie per senso di marcia, solo quando i veicoli sono fermi o procedono a passo d'uomo per code o ingorghi. In quel caso chi viaggia sulla corsia di sinistra deve accostarsi il più possibile al margine sinistro, chi è sulla corsia di destra al margine destro.
Lo spazio che si crea in mezzo serve a moto e ciclomotori a due ruote e, quando possibile, ai mezzi di polizia, soccorso e Vigili del fuoco. Per chi non si adegua lo schema prevede una sanzione da 80 a 320 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente.
Corsia di emergenza e tempi
Un'altra novità riguarda autostrade e strade extraurbane: in caso di code o rallentamenti, moto e ciclomotori potranno usare la corsia di emergenza a bassa velocità, pronti a spostarsi per far passare i mezzi di soccorso. Per le auto il divieto resta, salvo per raggiungere l'uscita a partire dal cartello di preavviso.
Attenzione però: queste regole oggi non sono in vigore. Il testo deve ancora ricevere i pareri di Consiglio di Stato, Conferenza unificata e commissioni parlamentari, che possono proporre modifiche prima dell'approvazione definitiva e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Fino ad allora valgono le norme attuali, e i dettagli potrebbero cambiare.
Secondo L'Automobile, il magazine dell'ACI, la riforma punta anche a un calo complessivo delle sanzioni di circa il 7%, con alcuni importi arrotondati verso il basso e la sospensione dell'adeguamento automatico all'inflazione.
Fonti: Sky TG24, Il Sole 24 Ore, L'Automobile (ACI)




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