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Fiducia dei consumatori in calo a ottobre: frenano i giudizi sugli acquisti

A ottobre l'indice Istat della fiducia dei consumatori scende da 91,2 a 90,3. Peggiora il giudizio sugli acquisti di beni durevoli e cala anche il commercio al dettaglio.

Redazione Pimpit · 2 min di lettura

Persone a passeggio tra le luci di un mercatino di Natale la sera

Gli italiani arrivano alla stagione dei regali con meno fiducia. A ottobre l'indice del clima di fiducia dei consumatori calcolato dall'Istat è sceso da 91,2 a 90,3, mentre quello delle imprese è salito da 95,9 a 96,6. Secondo l'ANSA, per i consumatori si tratta del valore più basso da circa tre anni.

Peggiorano i giudizi sull'economia e sugli acquisti

Il calo è dovuto soprattutto alla percezione della situazione generale del Paese. Il clima economico è sceso in modo marcato, da 88,0 a 82,9, e anche il clima corrente è passato da 90,4 a 88,7. Il clima personale, cioè il giudizio delle famiglie sulla propria situazione, è invece salito leggermente da 92,4 a 93,0, mentre il clima futuro è rimasto stabile a 92,3.

Nel comunicato l'Istat segnala anche un deciso peggioramento delle attese sulla disoccupazione e della valutazione sull'opportunità di fare acquisti di beni durevoli in questa fase: il dato che riguarda più da vicino chi sta pensando di comprare elettrodomestici, mobili o dispositivi tecnologici.

Il commercio al dettaglio frena

Tra le imprese, il quadro è diverso da settore a settore. Migliorano i servizi di mercato, da 97,1 a 99,6, e le costruzioni, da 97,5 a 97,8, mentre la manifattura resta stabile a 91,9.

Il commercio al dettaglio va invece in direzione opposta: l'indice scende da 104,3 a 100,7. Secondo l'Istat, sul calo pesa soprattutto il deciso peggioramento sia dei giudizi sia delle attese sulle vendite. Un segnale da tenere d'occhio a poche settimane dal Black Friday e dagli acquisti di Natale.

Per chi sta pianificando gli acquisti di fine anno, il dato conferma una tendenza alla prudenza. Fissare un budget per i regali prima di iniziare e confrontare i prezzi con calma resta il modo più semplice per evitare spese impulsive.

Fonti: Istat, ANSA, Teleborsa

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