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Bolletta del gas, a ottobre +9,1% per i clienti vulnerabili: i numeri dell'Arera

Secondo l'Arera, a ottobre 2026 la spesa gas dell'utente tipo nel servizio di tutela della vulnerabilità sale del 9,1%. La materia prima vale 88,36 euro al MWh, il prezzo finale 176,80 centesimi al metro cubo.

Redazione Pimpit · 2 min di lettura

Fornello a gas acceso con la fiamma blu su un piano cottura

Nuovo aumento per le bollette del gas dei clienti vulnerabili. Secondo l'Arera, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, a ottobre 2026 la spesa dell'utente tipo nel Servizio di tutela della vulnerabilità sale del 9,1% rispetto a settembre, per il deciso rialzo delle quotazioni all'ingrosso.

Il dato riguarda circa 2,3 milioni di clienti, cioè i clienti vulnerabili che ricevono il gas a condizioni stabilite dall’Autorità.

I numeri della bolletta

La componente che copre la materia prima, calcolata sulla media mensile del prezzo all'ingrosso italiano, è stata fissata a 88,36 euro al megawattora, pari a circa 0,945 euro per metro cubo standard.

Il prezzo di riferimento complessivo per il cliente tipo arriva a 176,80 centesimi di euro al metro cubo. La voce più pesante è la spesa per la materia gas, che tra approvvigionamento e vendita al dettaglio vale 102,89 centesimi, il 58,2% del totale. Seguono le imposte con 41,68 centesimi (23,57%), i servizi di distribuzione, misura e trasporto con 27,25 centesimi (15,41%) e gli oneri generali di sistema con 4,98 centesimi (2,82%).

Per avere un ordine di grandezza: con un consumo di 1.100 metri cubi l'anno, lo stesso usato dalle associazioni dei consumatori nelle loro stime, il prezzo di ottobre corrisponde a una spesa annua intorno ai 1.945 euro.

Cosa puoi fare a casa

Con l'inverno alle porte conviene controllare la bolletta, verificare i consumi reali sul contatore e regolare il riscaldamento: abbassare di un grado la temperatura e far controllare la caldaia sono gesti semplici che aiutano a contenere la spesa. Il valore della materia prima viene aggiornato ogni mese, nei primi giorni lavorativi del mese successivo.

Fonti: Arera, ANSA, Teleborsa

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