Cosmetici con sostanze cancerogene: l'Europa accorcia i tempi di ritiro
Il Parlamento europeo ha approvato il 22 ottobre le nuove regole sui cosmetici con sostanze CMR: 6 mesi per toglierli dal mercato e 12 per smettere di venderli.
Redazione Pimpit · 2 min di lettura

Indice
Nuove scadenze per ritirare dagli scaffali i cosmetici con sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (le cosiddette CMR): il 22 ottobre 2026 il Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, ha approvato con 477 voti favorevoli, 59 contrari e 41 astensioni il pacchetto di semplificazione noto come „Omnibus VI”, che modifica le regole su cosmetici, etichettatura delle sostanze chimiche e fertilizzanti.
Cosa cambia per creme, trucchi e prodotti per capelli
Già nel primo voto del 29 aprile l'Aula aveva chiesto tempi più brevi di quelli proposti dalla Commissione; il testo finale è frutto dell'accordo raggiunto con il Consiglio a metà giugno. Oggi un prodotto che contiene una sostanza CMR appena vietata ha 18 mesi per uscire dal mercato. Con le nuove regole i tempi diventano scaglionati:
- nessuna richiesta di deroga: 6 mesi per smettere di immettere il prodotto sul mercato e 12 mesi prima che non possa più essere venduto (la Commissione aveva proposto 12 e 24 mesi);
- deroga respinta per motivi di sicurezza: 3 mesi e 9 mesi;
- sostanza giudicata sicura ma con alternative adeguate disponibili: 24 mesi e 36 mesi.
Parlamento e Stati membri hanno inoltre cancellato l'esenzione proposta da Bruxelles per le sostanze classificate CMR solo per esposizione orale o per inalazione: la classificazione vale quindi anche per i prodotti che si applicano sulla pelle. Torna l'obbligo di notificare alla Commissione, prima della vendita, i cosmetici che contengono nanomateriali, e la Commissione dovrà pubblicare entro un anno linee guida sull'analisi delle alternative alle sostanze pericolose.
Più sicurezza o più semplicità?
Per il relatore della commissione Ambiente, il greco Dimitris Tsiodras, l'accordo dimostra che semplificazione e alto livello di protezione possono andare di pari passo. Per il relatore della commissione Mercato interno, il polacco Piotr Müller, è un passo avanti per l'industria europea. La Commissione stima che le misure del pacchetto faranno risparmiare alle imprese almeno 363 milioni di euro l'anno tra costi di adeguamento e burocrazia.
Quando entra in vigore
Ora manca l'adozione formale da parte del Consiglio. Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Per chi compra: l'elenco degli ingredienti in etichetta resta lo strumento principale per sapere cosa si mette sulla pelle.
Fonti: Parlamento europeo, Premium Beauty News (con AFP), ANSA




Lascia un commento
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati con * sono obbligatori. Non possiamo fare diagnosi né dare consigli medici personalizzati nei commenti.
Stai rispondendo a ·