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Inflazione al 5,4% a ottobre: bollette in corsa, sale anche il carrello della spesa

Secondo le stime preliminari Istat, a ottobre l'inflazione sale al 5,4% dal 4,2% di settembre. A spingere sono soprattutto i beni energetici; il carrello della spesa accelera al 2,5%.

Redazione Pimpit · 2 min di lettura

Fila di carrelli della spesa vuoti all'interno di un supermercato

L'inflazione torna a correre. Secondo le stime preliminari diffuse dall'Istat il 30 ottobre, a ottobre 2026 l'indice nazionale dei prezzi al consumo (NIC) è salito dello 0,9% rispetto a settembre e del 5,4% su base annua, contro il 4,2% del mese precedente. È un livello che non si vedeva da agosto 2023.

L'energia spinge i prezzi

Secondo l'Istat l'accelerazione dipende soprattutto dai beni energetici, legati alla situazione geopolitica internazionale. I prezzi dell'energia regolamentata sono passati in un mese da +25,8% a +59,5% su base annua, quelli dell'energia non regolamentata da +22,5% a +29,4%.

Per chi gestisce una casa è il dato da tenere d'occhio: le voci energetiche sono quelle che finiscono nelle bollette e nei costi per riscaldarsi, proprio mentre inizia la stagione fredda.

Spesa quotidiana e cura della persona

Accelera anche il cosiddetto carrello della spesa, che raggruppa beni alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona: passa da +1,5% a +2,5%. I beni alimentari nel loro insieme salgono al 2,7%, mentre gli alimentari non lavorati arrivano al 7,5%.

L'inflazione di fondo, che esclude energia e alimentari freschi e misura la tendenza più stabile dei prezzi, sale dall'1,6% al 2,0%. L'indice armonizzato europeo (IPCA) segna invece +5,6% su base annua.

L'inflazione acquisita per il 2026, cioè quella che si avrebbe se i prezzi restassero fermi fino a dicembre, è pari al 3,4%.

Nello stesso giorno l'Istat ha diffuso la stima del Pil del terzo trimestre, rimasto fermo rispetto al trimestre precedente (+0,8% su base annua). Sul fronte delle retribuzioni, a settembre quelle contrattuali orarie sono cresciute del 2,5% rispetto a un anno prima: per il secondo trimestre consecutivo la loro crescita resta inferiore a quella dei prezzi.

I dati di ottobre sono stime provvisorie e potranno essere riviste con la pubblicazione dei dati definitivi.

Fonti: Istat, Adnkronos, Avvenire

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